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Archive for febbraio 2016

tramonto grigio

foto di Piero Orsoni

La mia anima è sempre stata altrove
nelle favole astratte, di rugiada
nel mattino di luce

la mia mente dilata il mezzogiorno
pensierosa di cose indifferenti –
è scampata al disastro, impara
a far finta di niente
nelle trappole assurde d’ogni giorno

l’anima mia scivola indietro
nebulosa in reticoli lucenti –
ai disastri scampati non fa caso
annegata nell’ultimo raggio
grigio perla al tramonto

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paarole volanti

Faccio lo yoga dei pensieri
liscio i neuroni, metto in equilibrio
le sfere emozionali

muovo falangi in guisa di farfalle
sposto l’aria che mi circonda
con movimenti inarcati
galleggio nel suono della mia gola

questo non è giorno
corridoio sospeso nell’arcaico
di pensieri confusi in dissoluzione,
uno sfondo m’inquieta
di frontoni interrotti, giganti spezzati –
pure l’azzurro aperto si spalanca
su squarci di parole nuove

scrivo lo yoga dei versi
scartando impurità
ripulisco le scorie, m’improvviso
impiraperle di sillabe e suoni
chiusi nella più bianca carta
ne tengo un filo
resistente di fragili parole
in cammino non so
verso dove

Igor Mitoraj

Igor Mitoraj

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E QUANDO

una poesia di Papagena

SCRITTI di PAPAGENA

E quando il mondo sensibile

che mi chiude nel suo fascino

duro e luminoso,

nella gioia e nella sofferenza,

sarà solo un lontano ricordo,

uscendo dal bozzolo

stupita da nuovi orizzonti,

mi fermerò per un attimo ancora,

desiderosa di conoscere,

prima del volo.

Non avrà fine, forse,

il nuovo viaggio.

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fuoco

Camminava su ponti di cristallo
in punta di piedi
quarzo e ametiste pendevano
dai salici pensosi
lei, era una blogger da poco
fra le mani le sgusciavano pesci
contemplava memorie di sabbia
su pezzi di carta stagnola

sua madre le apparve in fondo alla strada
“ciò che hai fatto non è stato invano”
le disse, ed era
trasparente
“per le ferite nascoste che hai inferto
con parole crude o mani impazienti
ti regalo il perdono”

se tu mi credi
sussurrava
per te soltanto io esisto

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sweet death

La morte ti strizza l’occhio
in abito frusto da bagascia
del 700 – un vecchio en travesti
con trucco giallastro-intonaco
parrucca edificata da ragni
mantello di fango e coriandoli

la morte ti strizza l’occhio
eccitata dai bonghi dei rasta
sferzati da rovesci di pioggia
dalle viscere, un mantra demenziale
il battito nero ti conficca
sguardi vuoti nella memoria

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Un argomento che mi sta molto a cuore. Un articolo importante.

SCRITTI di PAPAGENA

Il 10 febbraio si rinnova la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

Una tribù in via di estinzione si aggira fra noi

            No, non sto parlando dell’Amazzonia, né di efferate cacce all’uomo, vergogna del genere umano, nelle nostre città. Parlo di una numerosa tribù italiana (fino a 350.000), ricca di mescolanze etniche e culturali, scacciata dopo la seconda guerra mondiale dalla propria terra nell’Adriatico Orientale con un “lungo esodo” durato più di dieci anni.   La tribù si assottiglia con il passare degli anni e l’assimilazione quasi completa dei loro figli: di persone nate in quelle terre ormai ne rimangono poche, che invecchiano e scompaiono per lo più in silenzio. Fra queste i miei genitori. Io ho riflettuto, letto molto e cercato di…

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PREMIO DARDOS

Evviva, ho preso il mio premio anch’io! a questo punto, anche se in notevole ritardo, ringrazio il blogger che mi ha nominato, e cioè il Barman del Club, che ha un sito bellissimo e mi ha anche offerto due spritz; proseguo con le regole del premio, che tuttavia mi sono permessa di  ammorbidire diminuendo il numero dei nominati. Infatti, come personalmente non sono in generale favorevole alle catene via internet, conosco diversi blogger che stimo molto, ma so già in anticipo che non accetterebbero; oppure, hanno già ricevuto lo stesso premio o un altro simile, quindi non penso abbiano per ora il desiderio di accettare la mia nomina. Quanto a me, mi sono permessa un momentaneo strappo alle mie abitudini in onore del Barman! così, per questa volta “gioco”.

premiodardo

 

“Il premio Dardos venne assegnato per la prima volta nel 2008 dallo scrittore spagnolo Alberto Zambade a 15 blog da lui selezionati. Da allora questo premio si sta diffondendo in tutto il mondo e rappresenta un riconoscimento ad ogni blogger per il proprio impegno a trasmettere valori culturali, etici, letterari e personali.

Una volta ricevuto il premio bisogna seguire queste regole:

mostrare l’immagine del premio
ringraziare chi ti ha nominato
nominare 15 bloggers
avvisarli tramite messaggio

(altro…)

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