Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Le “impiraresse”

Ripropongo questo mio articolo già postato su Viadellebelledonne nel 2011; “impiraresse” o “impiraperle” : un mestiere tutto al femminile, che a Venezia si è oramai totalmente perso…

Read Full Post »

Ringrazio

ringrazio caldamente Fernanda per avermi aiutato, con attiva pazienza, a mettere la barra relativa alla cookie law

https://fernirosso.wordpress.com/tag/fernanda-ferraresso/

https://cartesensibili.wordpress.com/

Read Full Post »

u8WQJl

Noi che ci siamo conosciuti dopo
la tempesta, vortici di tulle nero
luccichio di farfalle sorprese
in danze turbinose, poi
polverizzate
noi che ci siamo incontrati
dopo ballate di cavalieri ai bordi
di precipizi e castelli
rovinosi nel lago di cristallo –
i nostri pensieri erano nel vuoto oltre –
dopo le dita veloci e gli accordi neri
uragani e disastri senza nome…
noi che ci siamo incontrati dopo
le risacche infernali e i brevi voli
abbiamo sentito slittare i cardini del mondo –
oltre il collasso dei pilastri è lievitata
la via lattea – noi dopo

Read Full Post »

Analisi del 2014

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

Un “cable car” di San Francisco contiene 60 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 2.300 volte nel 2014. Se fosse un cable car, ci vorrebbero circa 38 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Read Full Post »

sinestesie

is_it_raining_over_there__by_orsoni

Esplodendo tra formazioni
scure di nuvole, l’occhio di Dio
piove luce raggiante –
incurvato, l’oceano si spalanca

masse d’acqua visibile, nubi
nottilucenti in punto di liquefazione –
ti sei visto precipitare
annebbiato in discesa
cumuli risalgono monti aspri

e più non sai se il buio splende
lievitando di vita nuova
o ti accecano laghi
neri d’arsura

nuvole-2

dalle isole sparse
l’aria instabile cresce –
sali anche tu,
con cuscini di gocce giochi –
code a virgola si discostano,
in crescendo di grigio vapore
reggono un lampeggiare di rosa
perso ai confini

porto_santo_2_by_orsoni

riflessioni di luce, nembocumuli –
il mattino ha chiarore di perla
stravolge onde a strati, fuggevoli schiume
il trealberi vola – ghiaccio e sale

cielo e terra comprimono il mare
vedi argento sottile
acqua in oceano universale ti senti

nuvole-4

View original post

Read Full Post »

sinestesie

pietra

Portami a conquistare gli uragani
di pietra ed acqua, laghi d’erba, fiumi
frantumati dal sole. Cantano sirene
di desiderio verticale – sui bordi
dei precipizi, sbattono le ciglia
erbe fluttuanti, amare.

View original post 59 altre parole

Read Full Post »

leggendo Alice

Immagine

Ogni racconto di Alice Munro proietta il lettore in un punto qualunque del tempo e dello spazio appartenenti a donne e uomini (soprattutto, ma non solo donne) , dentro di loro e nelle loro case, fra i loro oggetti, nella natura che li circonda e che alcuni di loro percepiscono con acuta sensibilità. Ascoltiamo le loro parole e vediamo i loro gesti; intorno ad ogni sillaba aleggia il non detto, si allungano le ombre di ciò che nessuno oserebbe dire a voce alta e vengono abbozzate le sfumature di ciò che i personaggi (sarei tentata di scrivere “le persone”) non oserebbero neppure pensare; intorno ai loro movimenti, il lettore avverte ciò che non è stato fatto o non si potrà mai fare. E tutto con la leggerezza di una piuma e insieme con la precisione di un bisturi. (altro…)

Read Full Post »

Stanza ottica

Il disegno ha uno scarto

la casa ruota d’un tratto, si sposta –

una luce schiara le stanze dall’alto

e la vedi tutta:

il passato è morbida massa

plasmata, una matita scorre

forza la linea di demarcazione

e l’occhio sconfina

 

la stanza fitta di voci si fa silenzio

e guardi: dov’era il letto

un vuoto sterilizzato, bianco

polvere di parole al posto dei libri

sillabe a pioggia, ragnatele in pizzo bruciato –

il tarassaco cade in lento volo

 

tutto è pulito, ora, immacolato quasi

dopo il dibattersi aspro –

i singhiozzi si annullano in sincronia

 

il disegno del mondo è visibile un attimo

luminosa stanza ottica graffiata in punta d’acciaio –

oltre il foro, capovolta si concentra ogni cosa

 

 

 

Read Full Post »

Read Full Post »

Marzo ’79

 

Stanco di tutto ciò che viene dalle parole, parole non linguaggio,

Mi recai sull’isola innevata.

Non ha parole la natura selvaggia.

Le sue pagine non scritte si estendono in ogni direzione.

Mi imbatto nelle orme di un cerbiatto.

Linguaggio non parole.

 

.

 

I ricordi mi vedono

 

Una mattina di giugno in cui era troppo presto

Per svegliarmi ma troppo tardi per riprendere sonno,

 

Devo uscire nel verde che è colmo

Di ricordi, e mi seguono con lo sguardo.

 

Non si vedono, si fondono completamente

Al paesaggio, perfetti camaleonti.

 

Sono così vicini che li sento respirare

Benché il canto degli uccelli dia stupore.

Read Full Post »

« Newer Posts - Older Posts »