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Posts Tagged ‘tempo’

 

Safet Zec

Ma perchè hai dovuto andartene
con tanta, difficile lentezza

vivevi in un mondo di ombre –
oltre la memoria e verso
dimensioni di presenze sfumanti,
di nebbie, forse, o del nero più denso

ogni tuo passo era sempre più lento
finchè non ci furono più passi
però, lo spirito continuò a viaggiare –
non potevi dirlo a nessuno
ma sapevi la direzione del viaggio

gli attimi duravano secoli
i giorni morivano in uno zero –
la morte intrecciata con la vita
fece scivolare le tue ore
verso un buco nero
dove non esisteva il tempo

per me, il tempo ha cambiato nome

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galassie a perdere

Not to be confused with our neighbouring Andromeda Galaxy, the Andromeda constellation is one of the 88 modern constellations. More importantly for this image, it is home to the pictured NGC 7640. Many different classifications are used to identify galaxies by shape and structure — NGC 7640 is a barred spiral type. These are recognisable by their spiral arms, which fan out not from a circular core, but from an elongated bar cutting through the galaxy’s centre. Our home galaxy, the Milky Way, is also a barred spiral galaxy. NGC 7640 might not look much like a spiral in this image, but this is due to the orientation of the galaxy with respect to Earth — or to Hubble, which acted as photographer in this case! We often do not see galaxies face on, which can make features such as spiral arms less obvious. There is evidence that NGC 7640 has experienced some kind of interaction in its past. Galaxies contain vast amounts of mass, and therefore affect one another via gravity. Sometimes these interactions can be mild, and sometimes hugely dramatic, with two or more colliding and merging into a new, bigger galaxy. Understanding the history of a galaxy, and what interactions it has experienced, helps astronomers to improve their understanding of how galaxies — and the stars within them — form.

quanti segni nell’ombra
quante voci
senza traccia perdute

steli e stelle disseminate
galassie a perdere
spirali e torrioni nell’infinito
nero del tempo

meteore ripescate dal nulla
vertiginosi viaggi nell’oltre, ammassi
in lattea diffusione – risucchi
in formazione rapida
già
polverizzati

 

Our Place in Space.

10 artists inspired by Hubble Space Telescope images.

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francesca

Francesca Bonfatti

Oltre le frontiere del corpo
compatte solitudini nude
dentro aloni bituminosi –
l’orologio era fermo
niente minuti ma solo gesti
sporadicamente tardi
lo stupore del corpo imperioso
interrogativo
un braciere e passi vaganti
dal buio alle tenebre fitte –
oltre le frontiere del corpo
derive in agguato

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cropped-fratture-1.jpg
Dopo aver letto cento libri
senza più scopo né meta
il tempo è una scatola di cartone
le finestre, di ghiaccio e nebbia

mille libri mi guardano in silenzio
grumi di persone mormorano intorno –
quanto è più forte il loro eco
io più cerco fessure di silenzio

mari, monti e deserti lontani
dissolvono profili di quiete in purezza –
lì mi trasferisco a mezz’aria
respiro un azzurro sfumante

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Catastrofi

Cristian Schloe

Cristian Schloe

C’è qualcuno che grida nel silenzio
e la grande casa piena di echi
ora è vuota:
la gomma del tempo ha sbiancato
voci stizzose, allegre, suoni cantati
bambini cinguettanti e vecchi rauchi

non so dove sono andati
e chi sono io, dove vivo

oltre lo schermo oscuro
questa è la terra di nessuno
luogo del tutto, patria del niente –
non comprendo gli idiomi delle folle
non i gesti, i vestiti, i tatuaggi

e sciamano in riti assurdi –
mentre aspetto l’angoscia dei minuti
sono io la mia terra, sono nessuno
e continuo questo lungo cammino
separata, non so fino a quando
dalle catastrofi assordanti

schloe 1

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qualcosa di me

"Tempête de Neige" exposé en 1842 de J.W. Turner  Snow Storm - Steam-Boat off a  Harbour's Mouth making Signals in Shallow Water, and going by the Lead

“Tempête de Neige” exposé en 1842 de J.W. Turner

Vorrei vivere qualcosa di me
che non fosse già scritto
uscire dalla casa del corpo
restando dentro
rabbrividire di nuvole
nel vortice sulla città
rotolarmi nei flutti
dello spazio oltre il tempo
nera è la nitidezza del cielo
scosse elettriche mi frantumano
tutto gira: la zanzara la mosca i petali
pesci nel torbido a boccheggiare
nel torbido canale in emergenza
lo scirocco è un vento tosto
precipita calcinacci dai muri
e mi accontento dello scritto
mi separo dal resto
arretra il senso

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rose

Si sono sfogliate le rose
dondolando a mazzi sui lunghissimi steli
un prato di petali ed erba seduce il vento
nere e lucenti nubi ruotano in cerchio

prima di sfogliarmi nel sonno
penso e vedo chi amo
dormono i figli nei loro letti
il bimbo rovesciato nel lettone
madre e padre risalgono il tempo
per seminare i miei sogni
di urgenze inquiete, luci sfatte

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