Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘foto’ Category

Il silenzio

Mi ha sommerso il silenzio

è venuto dopo i pensieri
non detti, le invisibili note:
il suono è sprofondato nel cuore
colato in un buco nero

e non ho più voce:
di tutto il canto che volevo
è rimasta un’armonia sottintesa
vive in un mondo parallelo
di cascate, echi e nebbie

Read Full Post »

verso l’Apocalisse

Là dove siamo nati e quando
chi sparì nelle fosse, chi disgregato
ombra su muro bianco

vennero ricostruzioni e fioriture
silenzi complici e false
rivoluzioni

e noi, che abbiamo il nulla dentro,
densamente abbiamo vissuto
a singhiozzo – ora,
dopo lungo sconcerto il mondo
è alveare impazzito

sullo sfondo un ritmo incalzante:
ecco aprirsi un ventaglio di strade
verso l’Apocalisse

Read Full Post »

Laguna

Io non sapevo più che la laguna

ha correnti, meandri, scaglie

luminose – dal fondo di fango alla

superficie in fermento

tutta una vita preme: pesci ed erba

isole vegetali a pelo d’acqua

fiumi azzurri sul verde

e le nasse hanno curve

le secche sono serpenti – argento

smeraldo e vento, questa

è vita vera, scompare

ogni cosa virtuale

Read Full Post »

lentamente mi sfilo

Lentamente mi sfilo dal tempo

giorno dopo giorno

dal margine e dal centro

lentamente mi scorrono ai lati

invisibili giorni: l’inconsistenza

di ciò ch’è stato

ancora si sfalda – ieri

era neve, silenzioso bagliore, oggi

si accende il petalo della tua bocca, e già

più non mi sei vicino

Read Full Post »

uccello di passo

Come vino e pane
tra briciole di telegiornale

il mattino è l’ora salsa:
speranze gettate fra le dune
raddrizzano i fiori sullo stelo –
oggi che morte e vita sono scompaginate
ad ogni passo faccio il punto
sono un caleidoscopio scosso

si rincorrono i bimbi nel Campo del Ghetto
stridono felici come passeri al vento –
e io affronto le pietre con precauzione
scruto le ragnatele spaccate

dove nasce la nebbia e muore il sole
fossi uccello di passo nella sera

Read Full Post »

orizzonte di tenebre

Non ricordiamo più il tempo
dei visibili volti, dei corpi senza paura
i giorni dei contatti e degli abbracci –
bianche e nere le maschere, sordo
sotto gli abiti il cuore che ci rode

Ci sigilla un pianoro astratto
dominio di nebbie incombenti
chi passa, non ha parola nè nome

Qui non esiste il divenire
l’oggi è soltanto un copiaicolla
di giorni svaporati

domani, un orizzonte di tenebre

Read Full Post »

la morte del poeta

Vivo in un purgatorio
di pozzanghere e pietre lucenti
l’aria, è nebbia e vapore
l’acqua torbidamente scivola

dentro mura sbarrate, anime spente
invisibili corpi attendono

in questo limbo di piogge ostinate
fluttua il canale intorno ai pali
e le barche legate sbattono
in dondolante inquietudine

Aldo Vianello è morto
le sue parole accecanti sono disseminate
sulle pietre, dietro le fondamenta
della Misericordia, sotto portici oscuri
dentro i bistrot falliti, sui fogli
fittamente graffiati dalla penna

Aldo Vianello, poeta veneziano, che ho avuto l’onore di conoscere, è mancato qualche giorno fa

https://it.wikipedia.org/wiki/Aldo_Vianello

Read Full Post »

battito d’ali

Battito d’ali nel cielo grigio, ed ero
altrove:
altro tempo, altro luogo, altro universo

perla di luce oltre i tetti: un gabbiano
si solleva fra nuvole

altro tempo altro luogo, nell’intima
io, riemersa
da vertigini del passato: nuda
in salsedine d’immensa spiaggia

Read Full Post »

Foto di Luca Campigotto

La notte, una finestra chiusa
gli angoli delle stanze piegati
in silenzio imperfetto –
rotoli di parole davanti
e dietro a me: l’elenco spese
un lucernario a chiarire
cose non fatte, e ciò che avrei potuto
e tende appese come vergini kore
colonne urgenti a contemplare
peccati, errori ed omissioni

poi, montagne di vuoti a perdere
una lavagna di post-it come insetti
il chiodo nella mia mente, e fuori
un mondo intero, ma non più
reale

Read Full Post »

dentro una bolla

Sono dentro una bolla, oscillo e scrivo
più non sento la musica dal vivo –
stretta in un cubo di finestre, vedo
il mondo allontanarsi
in un vortice

le melodie sono rinchiuse dentro
sbarre a riquadri
persone e sorrisi
sono dipinti e deragliati altrove

dentro una bolla simile ad opale
io mi sento una nebbia svaporata –
sto per sparire, oscillo
non scrivo

Read Full Post »

Older Posts »